La tecnica rappresentativa del Karate è la parata, in quanto:
“Karate ni sente nashi” – il Karate non è metodo di offesa
La parata deve quindi indurre all’interruzione del combattimento senza creare danno, se possibile, al proprio avversario
“Uke” (parata) deriva dal verbo “ukero“, che si traduce come “accogliere“.
Sapremo col tempo, la pratica e la corretta posizione mentale, come spegnere, deviare o interrompere, a seconda delle situazioni, un attacco diretto contro di noi.
